Il 20 novembre 1985 Microsoft lanciava Windows 1.0, il suo primo sistema operativo grafico

In un’epoca in cui la maggior parte degli utenti doveva interagire con il computer tramite righe di comando, Windows introdusse un’idea allora rivoluzionaria: rendere l’esperienza d’uso più semplice, visiva e vicina al modo naturale di operare delle persone.

Windows 1.0 offriva una serie di elementi oggi considerati basilari, ma che all’epoca rappresentavano un grande passo avanti.

Il sistema introduceva finestre, menu a tendina, icone e un rudimentale multitasking cooperativo, permettendo agli utenti di lavorare con più applicazioni senza dover continuamente chiudere e riaprire programmi.

Anche se le finestre non potevano sovrapporsi e le prestazioni erano limitate, l’idea di fondo era chiara: portare il computer fuori dagli ambiti specialistici e avvicinarlo al grande pubblico.

Tra le applicazioni integrate comparivano strumenti che sarebbero diventati iconici. Paint offriva una prima esperienza grafica accessibile a tutti; 

Notepad permetteva di gestire testi e appunti in modo rapido; il file manager introduceva una primitiva gestione visuale delle cartelle. Funzionalità semplici, ma in grado di far intravedere il potenziale di un ambiente grafico.

Il lancio di Windows 1.0 segnò quindi l’inizio di un lungo percorso di sviluppo. Le versioni successive avrebbero ampliato il concetto di interfaccia grafica, migliorato stabilità e prestazioni e definito molti degli standard che ancora oggi regolano l’uso quotidiano dei computer.

Da quella prima versione sarebbe nato un ecosistema destinato a diventare dominante nel mondo PC, influenzando per decenni l’evoluzione della tecnologia personale.

Conclusioni:

Windows 1.0 non era un sistema perfetto e nemmeno particolarmente potente, ma rappresentò una svolta culturale e tecnologica. Per la prima volta il computer iniziava a parlare il linguaggio degli utenti, offrendo strumenti visivi e immediati.

Quella data del 20 novembre 1985 segna quindi l’inizio di una trasformazione che avrebbe reso l’informatica accessibile al grande pubblico, aprendo la strada all’uso quotidiano dei computer nelle case, nelle scuole e negli uffici.